sabato 19 luglio 2014
giovedì 17 luglio 2014
martedì 15 luglio 2014
Ed io intanto copio
“Siccome fine dell'intelletto è d'essere lume e guida dei passi della volontà, quanto più violento, impetuoso e passionale sarà l'impulso intimo di una volontà, tanto più l'intelletto, che l'accompagna, dovrà essere compiuto e chiaro affinché la violenza delle volizioni e delle aspirazioni, l'ardore delle passioni, la tempesta degli affetti non inducano l'uomo in errore, non lo trascinino ad azioni irriflessive, sbagliate, rovinose; cosa che avverrà immancabilmente, se la volontà è impetuosa e l'intelletto molto debole. Invece un carattere flemmatico, dunque una volontà debole, inerte, può riuscire ad affermarsi già con scarso intelletto: per una volontà moderata è sufficiente un intelletto moderato."
(Schopenhauer, Parerga)
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intelletto lume e guida dei passi della volontà
la violenza delle volizioni e delle aspirazioni
l'ardore delle passioni
la tempesta degli affetti
intelletto compiuto e chiaro
ossia: se hai gran cuore, meglio per te e chi ti circonda che sia accompagnato da altrettanto cervello
(Schopenhauer, Parerga)
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intelletto lume e guida dei passi della volontà
la violenza delle volizioni e delle aspirazioni
l'ardore delle passioni
la tempesta degli affetti
intelletto compiuto e chiaro
ossia: se hai gran cuore, meglio per te e chi ti circonda che sia accompagnato da altrettanto cervello
domenica 13 luglio 2014
Schopenhauer
"i pensieri messi su carta, in fondo, non sono altro che la traccia sulla sabbia di un viandante; è vero,
si vede la via che egli ha seguito, ma per sapere che cosa abbia visto sul suo cammino bisogna adoperare i propri occhi."
venerdì 11 luglio 2014
IL QUI ED ORA COME FUGA
Il qui ed ora è la realtà presente, da essa deve partire ogni visione che non sia illusione.
Allargando lo sguardo, nello spazio e nel tempo, come noi umani siamo capaci di fare, può emergere la problematicità dell’esistenza,“questa esistenza ambigua, tormentata, fuggevole e simile al sogno”.
Allora può accadere di essere portati a fuggire dalla consapevole visione del“problema dell’esistenza”, ci mettiamo i paraocchi e ci rifugiamo nella visione presente - un presente a cui tagliamo i significati, un presente intorno a cui facciamo buio, indifferenza.
Ma siamo animali complessi e, se siamo stati sfortunati negli incontri dopo la nascita, siamo diventati complicati, aggrovigliati.
Accade allora che il qui ed ora scotomico, il rifugio a testa bassa nel presente, la fuga a suon di negazioni e paramagiche sparizioni della realtà, ci rende né uomini né animali.
Incapaci d’essere uomini e incapaci d’essere animali.
Se il qui ed ora, l’aderenza al presente è invece scelta istintiva o meditata, successiva alla presa visione del“problema dell’esistenza
senza far sparire niente o negare ciò che è, resta l’esistenza e si dissolve la problematicità.
Tanto più la scelta è istintiva, senza ragionamenti, senza parole, tanto meno il nulla e i fantasmi che di esso si nutrono hanno buon gioco delle nostre vite.
martedì 8 luglio 2014
05/07/2014....Nico e Luisa...
Ho scritto tante belle frasi per altre persone.
Frasi fatte di grandi parole
Ma tu non sei altre persone
Tu sei mio figlio.....
L'orgoglio che porto dentro...
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