sabato 21 luglio 2012

IL FUOCO DI CASA


MISI UN SEME A MARZO

PERO', ERA MOLTO BOUNA!!!


LA VOCE NELLA TEMPESTA


                                     L’inferno  del navigante

Questa è la storia del navigante , che tornato dalla cena  con gli amici Trovò la sua porta socchiusa,  il silenzio apparente lo aspettava, al primo accenno di saluto capì che quel silenzio non era di buon auspicio, cosa  c’è, cosa succede, chiese, ma dagli occhi che si trovò davanti non ci volle molto a capire che si era svegliato il mostro della gelosia nella donna innanzi a sè

Fu l’inizio di un incubo ......

Quella sera tutto si fermò a poche parole , ma che suonavano la carica di un uragano gonfio di vento rabbioso, pronto ad abbatersi e travolgere qualsiasi cosa.... lo sgomento di quanto stava per succedere creò una tensione  che ruppe un equilibrio  apparentemente  forte……

Tutto cominciò a prendere pieghe senza senso ,  parole dette così,  senza rendersi conto di quanto poi potessero colpire in profondità.

Allora fu il vento a farla da padrone, la vela del navigante  gonfia di quel vento senza rotta  fu spinta  in mare aperto, come quando sulla nave di Ulisse venne aperta l’otre ……..è stata dura per lui trovarsi in mare, dove ogni vento sembrava quello buono, ogni isola sembrava casa, e il canto delle sirene era invitante, ma le stelle non erano mai quelle giuste per trovare la via di ritorno.

Ora la barca è in secca e il vento è andato via portando con se quell’uragano.

Fu quella voce amica sapiente che nella tempesta gli disse: la giusta via è quella che non puoi dire, ma rifletti perché tutto passa, e già…………...