sabato 28 luglio 2012
sabato 21 luglio 2012
LA VOCE NELLA TEMPESTA
L’inferno del
navigante
Questa è la storia del
navigante , che tornato dalla cena con
gli amici Trovò la sua porta socchiusa,
il silenzio apparente lo aspettava, al primo accenno di saluto capì che
quel silenzio non era di buon auspicio, cosa c’è, cosa succede, chiese, ma dagli occhi che
si trovò davanti non ci volle molto a capire che si era svegliato il mostro
della gelosia nella donna innanzi a sè
Fu l’inizio di un
incubo ......
Quella sera tutto si
fermò a poche parole , ma che suonavano la carica di un uragano gonfio di vento
rabbioso, pronto ad abbatersi e travolgere qualsiasi cosa.... lo sgomento di quanto
stava per succedere creò una tensione
che ruppe un equilibrio
apparentemente forte……
Tutto cominciò a prendere
pieghe senza senso , parole dette
così, senza rendersi conto di quanto poi
potessero colpire in profondità.
Allora fu il vento a
farla da padrone, la vela del navigante gonfia
di quel vento senza rotta fu spinta in mare aperto, come quando sulla nave di Ulisse
venne aperta l’otre ……..è stata dura per lui trovarsi in mare, dove ogni vento
sembrava quello buono, ogni isola sembrava casa, e il canto delle sirene era
invitante, ma le stelle non erano mai quelle giuste per trovare la via di
ritorno.
Ora la barca è in secca
e il vento è andato via portando con se quell’uragano.
Fu quella voce amica
sapiente che nella tempesta gli disse: la giusta via è quella che non puoi
dire, ma rifletti perché tutto passa, e già…………...
venerdì 20 luglio 2012
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